Cutie Marketing termina oggi la sua breve esistenza nell’ immensa blogosfera italiana. Il blog in questi pochi mesi di vita ha ottenuto un discreto riscontro in termini di commenti e di presenze.
Ho però deciso di concentrarmi esclusivamente nell’ aggiornamento di Ernyblog.com, pertanto ho provveduto a trasferire tutti i post nell’ altro mio sito.
In sostanza per voi cambia poco in quanto potrete tranquillamente continuare a seguirmi in www.ernyblog.comdovre approfondire e riprendere tutte le tematiche già precedentemente trattate in Cutie Marketing.
Ci vediamo in Ernyblog, l’ esplorazione del web 2.0 e oltre continua..
A Firenze in un nuovo caso Armani, il giudice attribuisce un nome di dominio al legittimo titolare del marchio.
Un nuovo caso Armani anche a Firenze. Sicuramente vi ricorderete la vicenda del timbrificio Armani che nel 2003 aveva registrato il dominio Armani.it.
Sucessivamente il giudice del Tribunale di Bergamo aveva dato ragione alla Giorgio Armani SpA sentenziando che il dominio “armani.it” doveva essere trasferito alla casa di moda in quanto estensione del noto marchio nel web.
Una recente sentenza emessa da un giudice di Firenze in merito all’ attribuzione di proprietà di un nome di dominio conteso da due case editrici, ha disposto il trasferimeno di nome di dominio stesso al titolare dell’ omologo marchio industriale già registrato.
La vicenda nascce dal ricorso di una casa editrice toscana contro una sua concorrente che utilizzava un nome di dominio sucessivamente registrato come marchio di una rivista dalla prima.
Il giudiceha applicato una legge, in base a cui, quando si attiva un sito Internet, in particolare se destinato ad attività commerciale, non solo bisogna verificare che il domain name non sia occupato, ma è anche necessario che il nome non coincida con un marchio registrato da altri”.
“E’ una delle prime ordinanzein cui si applica la legge del 2005 con cui, in pratica, vennero recepite sentenze, come quella sul caso Armani, che riconobbero a marchi noti il diritto di utilizzare i loro nomi per il sito Internet”.
Con la legge del 2005 e alle varie sentenze si pone fine ad un problema frequente per le aziende che trovano uno strumento legislativo utile a tutelare i loro marchi anche nel web.
Recensione di un’ interessante applicazione, in grado di diffondere i nostri contenuti viralmente nella Twittersfera italiana.
Twittamiè un progetto tutto italiano di Nicola Greco che mira a diffondere i contenuti nella twitterfera in modo virale, un po’ come accade per i siti di editoria sociale.
Il servizio è ancora in fase di beta, ma è possibile richiederne di fare parte della stretta cerchia dei tester inviando un messaggio diretto su twitter @retwittami (per farlo devi seguirlo su Twitter) o invia un’email specificando nell’oggetto la richiesta del badge a twittami at gmail.com.
Una volta registrati si otterrà un badge da aggiungere ai post del proprio blog, che è sostanzialmente un bottone che serve per essere votati tramite Twitter.
Esempio pulsanti Twittami.
Il badge di Twittami, aumenta la possibilità che il tuo link sia pubblicato da qualche tuo lettore su Twitter, a sua volta i follower dei tuoi lettori potranno ripubblicare il tuo link dando il via ad un retweet potenzialmente infinito, e diffondendo viralmente i tuoi contenuti.
Nella Home di Twittami appariranno i link quotidiani più votati e quindi si crea una classifica dei contenuti più rilancianciati nella Twittersfera italiana.
Capire cosa piace al pubblico di internet è molto importante, vuol dire conoscere i trend, cosa piace. Sapere quali link sono “retwittati” ( che significa pubblicati su Twitter ) dai twitter, che come i blogger sono molto critici, equivale a sapere quali link sono piaciuti e quindi molto probabilmente di qualità.
Ad esempio un blogger in cerca di notorietà potrebbe decidere di ripubblicare i contenuti che hanno ottenuto maggiori consensi o comunque scrivere post dalle tematiche analoghe.
Tuttavia secondo il Maestro Alberto esiste il rischio di essere sfruttato malamente a causa degli utenti che si organizzano in cordate per essere votati (come accade di fatto nei siti di social news).
Nascerà a fie giugno una nuova piattaforma di blogging dedicata ai professionisti e utile per conoscere meglio il loro lavoro.
Postilla blog per professionisti.
Sempre nel blog di Leonardo Bellini ho trovato un’ interessante anticipazione ad un progetto al quale sta lavorando lo stesso autore e che merita di essere portato all’ attenzione della blogosfera.
Postilla, èuna piattaforma che raccoglie alcuni Blog tenuti da Professionisti come avvocati, notai, commercialisti, consulenti d’impresa, esperti di lavoro, ambiente e sicurezza.
Saranno tutti Blog pubblici, tutti potranno leggere e commentare, tutti i lettori – liberi professionisti e non solo (anche studenti, praticanti avvocati o commercialisti, giovani titolari di studi etc..) potranno candidarsi per avviare un loro blog all’interno di Postilla.
Insomma è una bella sfida, considerando la naturale ritrosia di alcune categorie professionali (sto pensando agli avvocati in particolare) a confrontarsi e condividere le proprie esperienze e competenze professionali.
Per adesso è solo possibile inserire inserire il proprio indirizzo email per sapere quando la piattaforma sarà innaugurata.
Facciamo i migliori auguri a Leonardo Bellini e a Postilla, convinti che questa nuova piattaforma sarà utile per farci comprendere meglio quelle professioni viste dall’ esterno ancora con qualche diffidenza.
Una serie di consigli da seguire per chi utilizza Twitter in azienda come canale per dialogare direttamene con i propri clienti.
Il Blue Bird simbolo di Twitter.
Twitter può essere usato efficacemente anche dalle aziende come un nuovo canale di comunicazione e di PR per creare un rapporto sempre più diretto con la propria clientela.
Twitter infatti si integra con il blog aziendale, per rilanciarne i contenuti o magari per segnalare nuove vendite promozionali e i relativi eventi collegati.
Insomma una comunicazione rapida, flessibile, e che giunge immediatamente al nostro Target, i Follower che ci seguono.
Ma se vogliamo misurare i reali vantaggi in termini di metriche ed indicatori, oppure più semplicemente vogliamo conoscere meglio il nostro pubblico, quali tecniche e quali strumenti possiamo usare?
Qual è dunque il vero valore dei nostri tweet per il nostro business?
Come possiamo misurare l’ efficacia dei cinguettii?
Leonardo Bellini ispirato da un precedente post di Jim Sterne, su MarketingProfs, ha postato una serie di utili consigli da seguire, per tutti quelli che si avventurano nel mondo di Twitter:
1. Inizia con le keyword maggiormente ricercate dai visitatori del tuo sito, mediante il motore di ricerca interno al tuo sito web; utilizza quindi le keyword più di rilievo per la tua target audience.
Puoi usare anche servizi come TweetGrid e o Twilert per cercare con chiavi multiple; riceverete un email alert quando qualcuno della Grande Voliera (così mi piace tradurre la Twitosphere) sta parlando del tuo brand o della tua azienda.
2. Segui le persone che esprimono una preferenza (oppure odio profondo) verso i tuoi prodotti o che ancora non conoscono la vostra azienda ma potrebbero essere interessati (dato che scrivono su argomenti e materie ad essi pertinenti o correlati).
3. Poi mettiti in ascolto e partecipa alla conversazione quando hai qualcosa di interessante da dire; se saprai essere interessante vedrai che naturalmente ti costruirari un tuo seguito
Il rapporto tra following (chi stai seguendo) e i follower (chi ti sta seguendo) non dovrebbe essere però il tuo unico parametro di misurazione del successo.
Come calcolare la tua capacità di influenzare tramite Twitter?
- Quanti dei tuoi posti sono “ricinguettati”? Questo accade quando una persona tra i tuoi follower ha trovato il tuo cinquettio così interessante che ha deciso di inoltrarlo a tutti i suoi follower, propangando di fatto ed estendendo la conversazione a potenziali clienti, prospect..
Naturalmete un bravo cinguettatore dovrebbe porre attenzione ai reply e ai messaggi diretti; twitter permette di accorciare immediatamente la conversazione da one-to-many a one-to-one. Utilizza il “#” per facilitare la ricerca delle parole chiave che hai inserito nel tuo tweet.
TwitterCounter per tenere d’occhio la crescita dei Follower.
Twitalyzer per calcolare la capacità di influenzare basata sul rapporto segnale/rumore, la velocità e la generosità, il peso con cui partecipo alla Grande Voliera.
Posso anche calcolare un punteggio sintetico per ogni altro twitterer e decidere se vale la pena di seguirlo e quanto può essere importante che lui mi segua e consideri i miei cinguettii..
Come avret capito creare un’ account Twitter e incominciare poi a cinguettare non basta e non è sufficiente. Bisogna prima comprendere quale tipo di comunicazione é più efficace nel mondo del microblogging.
Bisogna poi avvalersi di strumenti specifici che in questi ultimi anni hanno esteso notevolmente le capacità di Twitter, permettendo una misurazione dell’ attività degli utenti in questo social network per adesso secondo solo a Facebook.
La presentazione del nuovo marchio Magic Italy destinato a rappresentare l’ Italia suscita dubbi e preplessità in rete.
Proprio in questi ultimi giorni, il Ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla ha presentato il prototipo del nuovo marchio Magic Italy che rappresenterà l’ Italia nel mondo e dovrà contribuire ad attrarre sempre più turisti nel nostro paese.
Prototipo Marchio Magic Italy. (ingrandibile)
Il Nuovo marchio e il relativo sito Web, sostituiranno quelli voluti dal precedente governo e affossati sotto una marea di polemiche relative agli altissimi costi sostenuti per la realizzazione.
Magic italy sarebbe un’ ideazione personale del Presidente del Consiglio assieme ad un grupo di grafici, secondo quanto dichiarato dallo stesso Berlusconi in una recente intervista nela trasmissione Matrix.
I primi commenti raccolti in rete da diversi siti non sono però positivi, dal punto di vista grafico in realtà il marchio avrebbe un concept generale, che richiama da vicino gli anni Ottanta, e proporrebbe quindi un’immagine davvero poco futuristica nonostante sia legata ad un prodotto che vuole essere innovativo.
E’ subito nato un gruppo su Facebook dedicato al “fenomeno Magic Italy” dall’ emblematico nome Kill Magic Italy che si pone come obiettivo la creazione del ministero del buon gusto.
Sicuramente il marchio essendo ancora un prototipo subirà delle modifiche e magari il risultato finale sarà più attraente.
Tuttavia sarebbe stato molto più interessante se il governo italiano avesse indetto un contest via internet (così come fanno ormai moltissime grandi aziende) dove in base a delle linee guida moltissimi grafici avrebbero potuto cimentarsi nella realizzazione del marchio e vincere qualcosa in denaro.
La realizzazione dell’ immagine italiana nel mondo rimane comunque un capitolo delicatissimo e soggetto a molte critiche, soprattutto memori delle pessime esperienze precedenti.
Comunque al di là delle mie considerazioni personali ritengo la vostra opinione molto più importante e ho preparato un mini questionario al quale potete rispondere se volete .
Inviatemi i vostri commenti positivi o negativi che siano sarò felice di pubblicarli.
Un’ interessante mappa creata da un blogger italiano evidenzia la diffusione dei social network nel mondo. Ancora troppo poco diffusi in Africa tranne che in qualche nazione mussulmana.
Vincenzo Cosenza, combinando i dati di Alexa & Google Trends for Websites ha creato una mappa del globo dove per ogni nazione viene evidenziato con un colore diverso il social network più diffuso.
Il risultato é un globo colorato prevalentemente di verde, che dimostra la superiore diffusione di Facebook nella maggior parte dei paesi che hanno una buona quantità di collegamenti ad internet.
Mappa Mondiale (ingrandibile) diffusione social network nel 2009.
Sono ben poche le nazioni rimanenti dove dominano gli altri social network come Orkut, QQ, V Kontakteo o Hi5. Ovviamente in Italia Facebook è sovrano indiscusso, comunque in merito alla diffusione di altri sistemi Cosenza specifica quanto segue:
- Facebook ha quasi colonizzato l’Europa e si appresta ad estendersi ovunque, nel tentativo di spodestare i social network locali. Facebook sta crescendo così tanto che il traffico che genera comincia ad essere comparabile a MSN.com, Yahoo e persino Google.
- QQ, domina in Cina e con i suoi 300 milioni di utenti è il più grande social network del pianeta.
- MySpace ha perso la sua leadership ovunque (eccetto nell’isola di Guam)
- V Kontakte la fa da padrone nei territori della Russia
- Hi5 resiste in Peru, Colombia, Ecuador e in altre nazioni come il Portogallo, la Mongolia e la Romania
- Odnoklassniki sopravvive in alcune repubbliche dell’ex Unione Sovietica
- Maktoob rimane la più importante community araba.
L’ autore della ricerca ha elaborato anche uno schema riassuntivo con i paesi più industrializzati al mondo e in rapida crescita come ad esempio la Cina e i tre social network più usati in queste nazioni.
Tabella Social Network più diffusi.
Il lavoro di Cosenza è indubbiamente interessante anche se altre precedenti ricerche hanno ad esempio messo in evidenza lo straordinario sviluppo di Twitter.
Relativamente ad un continente come l’ Africa il sito SocieTrends.com mette in evidenza che sui 54 paesi del continente solo in 14 si registra una diffusione dei social network e che otto di questi sono nazioni mussulmane tecnologicamente più avanzate rispetto a molte altre.
Emblematico il titolo del post, Africa the offline continent, sempre secondo Socie Trends il 96 percento degli Africani ovvero 896 milioni di persone non avrebbero accesso a internet. Pensateci quando vi divertite con Facebook.
Un’ interessante ricerca dello IAB definisce le metriche necessarie per valutare l’ efficacia di una campagna pubblicitaria nei social network.
Marchio dell' Interactive Advertising Bureau.
Lo IAB (Interactive Advertising Bureau) ha recentemente pubblicato un documento intitolatoDefinizione delle metriche per i Social Media dove vengono spiegate le tematiche e gli aspetti principali dei Social Media da tenere ben presente da chi pratica attività pubblicitaria, e le metriche necessarie da adottare per una campagna pubblicitaria di successo.
Lo User-Generated Content & Social Media Committee dello IAB che riunisce esponenti di oltre 150 aziende aderenti impegnate ad assistere lo sviluppo e l’espansione del settore dello user-generated content (UGC) quale piattaforma utilizzabile a scopi pubblicitari ha suddiviso in tre categorie l’attuale panorama dei Social Media, in questo modo:
Siti di Social Media
Blog
Widget e applicazioni dei social media
Dopo una breve presentazione di ciascuna categoria, vengono riportate e definite le metriche relative ad ogni categoria. Consigli e parametri di valutazione e monitoraggio delle campagne pubblicitarie che sono decisamente utili agli inserzionisti.
Conoscere ed approfondire le dinamiche che stanno dietro alle pubblicità online è oggi giorno fondamentale per l’aumento e la crescita delle proprie performance aziendali.
Ovviamente conoscendo bene le differenze tra i vari social media, è utile per orientare gli eventuali investimenti verso una tipologia a discapito delle altre.
Considerazioni su altre future e possibili applicazioni del nuovo Project Natal di Microsoft.
Microsoft proprio in queste ore ha presentato un nuovo sistema di interazione con la sua consolle XBOX 360 chiamato Project Natal.
Sono disponibili diversi video nel sito ufficiale e in You Tube. Project Natal migliora ed estende il sistema di interazione a corpo libero sviluppato con la Console Nintendo Wii.
Adesso non é più necessario tenere un controller wireless in mano, la nuova tecnologia Microsoft riconosce autonomamente grazie a sensori e telecamera i movimenti delle persone all’ interno di una determinata area.
La telecamera è infatti dotata di un sensore RGB, di un sensore di profondità, di un microfono ultrasensibile e di un processor speciale.
La parte Hardware del Project Natal.
Ci si può quindi muovere liberamente e se ad esempio stiamo giocando a calcio con la XBox non solo viene rilevato il nostro movimento mentre calciamo un’ inesistente pallone, ma ne viene rilevata anche la forza.
In sostanza questo sistema “scansiona” i nostri movimenti, comprese le espressioni facciali, e secondo la presentazione sarebbe anche in grado di interpretare le emozioni dei giocatori riconoscendone anche la voce e il viso.
Insomma un sofisticato sistema di riconoscimento degli utenti che pur non essendo ancora in commercio ha già esaltato moltissimi utenti per le sue possibili applicazioni video ludiche, che offiranno indubbiamente un’ esperienza di coinvolgimento molto più completa rispetto a quella del Nintendo Wii.
Un’ altro video mostra una madre che interagisce con Milo un bambino fittizio, capace di modificare il suo comportamento a seconda delle reazioni della madre.
Milo reagisce in maniera attendibile e verosimile ai comandi esterni, anche se durante le varie prove con i giornalisti pronunciavano qualche parola ancora fuori dalla portata del software.
A Milo sono stati “insegnati” diversi comandi vocali e moltissimi modi di reagire ai movimenti dell’utente, ma è ovvio che non possono essere state previste tutte le parole esistenti, per cui a qualche comando o a qualche racconto il piccolo Milo ha reagito semplicemente scuotendo la testa o sollevando le spalle o, ancora, accennando solo una timida risata.
La sensazione generale è che Project Natal e Milo necessitino ancora di diversi perfezionamenti.
Se questo sistema una volta completato e commercializzato manterrà le attese e le caratteristiche dimostrate nei primi video promozionali, si aprirebbero interessanti possibili applicazioni non solo nel campo dei video giochi.
Si potranno realizzare applicazioni di commercio elettronico dove una commessa virtuale, sarebbe capace di accogliere e consigliare i clienti in base ad un profilo ottenuto dai dati provenienti dai sensori e dalle telecamere.
Ad esempio il tono di voce del commesso digitale potrebbe variare a seconda dello stato emotivo della persona con la quale il sistema avrebbe a che fare.
In base alle dimensioni fisiche rilevate e ai gusti espressi dal cliente potrebbe consigliare un capo di abbigliamento ritenuto più idoneo rispetto ad altri.
Ricordandosi delle precedenti visite di ogni singolo cliente potrebbe avere un’ esperienza di acquisto molto più personalizzata e specifica.
insomma le applicazioni possibili di un sistema capace di interagire con un’ individuo nella maniera più naturale possibile potrebbero essere moltissime, ovviamente per prime soluzioni di commercio elettronico.
Sono convinto che il Project Natal potrebbe avere applicazioni concrete anche al di fuori del mondo dei Video Games.
Le serie Tv opportunamente rimasterizzate sono prodotti dalla vita commerciale potenzialmente infinita.
L' equipaggio della serie originale di Star Trek.
Esistono prodotti che sono nel mercato da tantissimi anni e che hanno subito sia nell’ aspetto che nelle loro caratteristiche principali pocchisime se non nulle modifiche.
E’ il caso ad esempio di molti farmaci e dei cibi, o di altri prodotti che da soli regnano nella propria categoria merceologica e non hanno bisogno di subire particolari cambiamenti.
Nel caso dei prodotti televisivi esistono serie tv (anche degli anni sessanta),ancora seguitissime, anche se ovviamente hanno bisogno di essere rimasterizzate in digitale per essere salvaguardate (dai supporti spesso deteriorati) e rimesse in circolazione per essere nuovamente fruite dal pubblico più affezionato.
Insomma il prodotto televisivo se opportunamente salvaguardato e ritoccato nel corso del tempo può essere rimesso in circolazione per ancora tantissimi anni.
E’ il caso ad esempio della serie originale di Star Trek che ha subito un ringiovanimento digitale e torna negli schermi della Sette rimasterizzata e ripulita con effetti speciali nuovi per deliziare di nuovo gli appassionati. Malgrado abbia tantissimi anni alle spalle la serie originale affascina ancora tantissimi fans, me compreso.
La Sette lo sa bene e giustamentela ripropone da oggi 8 giugno 2009 alle 16.05.
Si tratta di un’ ottimo esempio che dimostra ancora una volta come certi prodotti sembrano proprio avere una vita infinita se ogni tanto li si sottopone a qualche piccola operazione di ringiovanimento. E non ditemi che non é marketing questo qui.